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VDO

VDO amplia la sua gamma aftermarket con le sonde lambda integrando idealmente l’offerta di prodotti VDO destinata al libero mercato dell’autoriparazione.

Con i ricambi VDO, il noto marchio appartenente al Gruppo Continental, le officine indipendenti hanno sempre più la possibilità di offrire ai propri Clienti una riparazione completa e a prezzi competitivi.
Le sonde lambda VDO rispondono agli elevati standard qualitativi del primo equipaggiamento e la gamma di prodotti offre, con i suoi oltre cento codici, ricambi per tutti i veicoli più diffusi nel parco circolante.

Le sonde lambda vanno a completare idealmente l’ampia gamma di prodotti VDO in fatto di ricambi per tutto ciò che concerne la gestione del motore. Oltre a numerosi sensori, come i rilevatori della massa d’aria, i sensori del numero di giri delle ruote, i sensori dell’albero a camme e dell’albero motore, i sensori di battito in testa, i sensori di pressione e di temperatura, la gamma comprende anche sistemi di alimentazione del carburante ed attuatori per la regolazione del motore. In questo modo le autofficine sono in grado di attingere, per quasi tutti gli interventi di riparazione riguardanti il controllo funzionale del motore, ai ricambi superiori di marca VDO.

L’alta qualità dei prodotti VDO è garanzia per l’officina di soddisfazione dei suoi Clienti, oltre ad essere una valida soluzione per ridurre il consumo di carburante, migliorare la sicurezza stradale e contribuire alla tutela dell’ambiente.
Oltre ai prodotti di qualità, VDO offre ai rivenditori e agli autoriparatori un’assistenza completa anche per la commercializzazione e il montaggio dei suoi ricambi.

Invecchiamento e usura sono inevitabili
Dalla fine degli anni Ottanta, con l’introduzione dei catalizzatori a tre vie, le sonde lambda sono diventate una componente essenziale per la gestione dei motori automobilistici. Esse misurano l’esatto quantitativo di ossigeno residuo contenuto nel gas di scarico e trasmettono questo valore, sotto forma di segnale elettrico, alla centralina di controllo, che lo utilizza per regolare la miscela aria/carburante.

La formazione attiva della miscela consente, insieme al catalizzatore a tre vie, di rispettare l’attuale normativa in materia di emissioni. I veicoli moderni sono oggi dotati di almeno due sonde lambda, che stanno trovando un sempre più largo impiego anche nei motori diesel.

“Le sonde lambda sono soggette a forti sollecitazioni. Sono esposte a temperature estreme, a vibrazioni, a gas incandescenti e a residui della combustione”, dice Benjamin Suchomel, product manager dei sensori in VDO. “Tutto ciò comporta un inevitabile processo di usura e di invecchiamento. Le conseguenze causate da sonde lambda difettose, che consentono ad esempio una miscela aria-carburante troppo grassa o troppo magra, sono l’aumento del consumo di carburante fino al 15% in più, una maggiore emissione di particolato e un incremento delle emissioni nocive, con conseguente mancato superamento del controllo periodico e obbligatorio dei gas di scarico. Sonde lambda inefficienti possono anche comportare un funzionamento irregolare del motore. Per questo motivo gli esperti VDO consigliano di far controllare le sonde lambda con cadenza regolare”.

VDO
giugno 2010